Autore: Domenico Savino

Quando si premedita freddamente un delitto, si premeditano freddamente anche i sistemi per celarlo. (Arthur Conan Doyle) L’omicidio Moro, eseguito a freddo il 9 maggio 1978 e di cui ricorreva qualche giorno fa il 46 anniversario, fu preannunciato in dettaglio circa 11 anni prima, il 9 novembre 1967 da Mino Pecorelli. [in foto], ma fu pensato fin dal 1964, con la nascita del primo governo di centro-sinistra. Una storia che nessuno ricorda mai e in pochi conoscono. Mino Pecorelli era uno straordinario giornalista d’inchiesta, abile, spregiudicato, intelligente, uno che amava l’avventura. Antifascista, quando gli Alleati sbarcano al sud, a 16…

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“Ci salveranno le vecchie zie?” si domandava all’inizio degli anni 50 Leo Longanesi, fondatore di Omnibus, sferzando l’Italia e l’inconsistenza della sua borghesia: “Il prestigio della borghesia tramonta; ora, al sostantivo “borghese” tocca il ruolo di aggettivo dispregiativo”. (p. 53). Il mondo era diviso, la guerra fredda era “caldissima”, ma a tenere la trincea contro il “pericolo rosso” la politica non c’era: “La destra? Ma se non c’è nemmeno la sinistra in Italia! Qui non c’è nulla: né destra né sinistra. Qui si vive alla giornata, fra l’acqua santa e l’acqua minerale”. Restavano solo loro, le vecchie zie,…

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LA TESI DI CIONCI Il Codice Ratzinger si fonda sul presupposto che la dichiarazione di rinuncia di Benedetto XVI sia invalida, perchè egli, pur dichiarando che avrebbe rinunciato al Ministerium di Vescovo di Roma, non ha mai rinunciato al Munus petrino, come invece previsto quale condizione di validità stessa della rinuncia tanto dal Codice di Diritto Canonico che dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis. Guardate lo schema sottostante, elaborato dallo stesso giornalista Andrea Cionci a sostegno della sua tesi e capirete perchè a suo parere l’elezione di Bergoglio è nulla e invalida. Tuttavia questo fatto da solo non sarebbe bastato…

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di Domenico Savino Vorrei tornare su quella strana “Declaratio renuntiationis” di Benedetto XVI, scritta in latino per non commettere errori (e che di errori marchiani ne conteneva almeno due), con “rinuncia ad effetto dilazionato nel tempo” (cosa impossibile per un atto puro), ma soprattutto con decorrenza oraria perlomeno strana. Innanzitutto una premessa: pur avendo ammirazione per l’enorme lavoro svolto dal dott. Andrea Cionci, non riesco a dare certezza all’idea che attraverso un “piano B”, nascosto in un “codice Ratzinger”, Benedetto XVI avesse una lucida intenzionalità di “scismare dalla Chiesa” i neomodernisti che l’hanno occupata. Ciò infatti – a mio parere…

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Casomai qualcuno si fosse illuso che la morte di Benedetto XVI avrebbe potuto risolvere o almeno sopire le discussioni in merito alla sua “declaratio renuntiationis”, si metta pure il cuore in pace. Pochi ci hanno fatto caso, ma Benedetto XVI ha ricominciato punto e daccapo nel volume pubblicato postumo quasi un anno fa, dopo la sua morte e intitolato “Cos’è il Cristianesimo-Quasi un testamento spirituale” – Ed. Mondadori 2023. Circa il merito di questo libro ne riparleremo: anticipiamo solo che qui il Papa emerito fa riemergere “il professor Ratzinger”, con tanto di matita rossa e blu verso il nuovo corso…

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Di fronte ai drammatici eventi che scuotono l’Ucraina ed il Medioriente, che vedono focolai di guerra spingersi in Asia centrale, che non mancheranno di riaccendersi nei Balcani e che rimbalzeranno in estremo Oriente per la questione di Taiwan e dell’egemonia sul Pacifico Meridionale, appare sempre più rilevante l’irrilevanza dell’Unione Europea e la sua miopia politica, insieme ad una incapacità di disegnare per il nostro Continente un’identità propria, seppure dentro la collocazione Occidentale. Per non parlare dell’Italia, via via retrocessa – grazie al “blocco carolingio” dell’Unione Europea – da “stato fondatore” a quella che Metternich definiva “espressione geografica” e relegata infine…

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Intervista di Mauro Del Bue  a Domenico Savino su Profezie, Apostasie e Apocalissi prossime venture, mentre dopo l’Europa si infiamma il Medio Oriente….   …beh, tenga conto, caro Direttore, che Lei “a prescindere” – come diceva Totò – un po’ pazzo lo è… E io, dato che la frequento, di conseguenza… similia cum simillibus. https://lagiustizia.net/codice-ratzinger-le-strane-coincidenze-della-profezia-di-malachia-parte-i/ Ma si rende conto che Lei vorrebbe presumere di sapere in anticipo la data della morte di Bergoglio e agita per la prossima Pasqua lo spettro della distruzione di Roma, che è la Città Eterna? … e qui si sbaglia due volte, anzi tre, anzi…

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di Domenico Savino Ho già spiegato nel primo dei due articoli che precedono il presente, come la profezia del vescovo irlandese San Malachia, morto nel 1144, contenga l’elenco di centoundici brevi motti in lingua latina, ciascuno dei quali indicherebbe un tratto caratteristico di tutti i Papi che si sono succeduti a partire da Celestino II fino ai giorni nostri. Dalla Profezia è possibile desumere che dopo il 111^ Papa (individuato col nome di Gloria Olivae (Gloria dell’olivo) e che è venuto a corrispondere a Benedetto XVI) l’ultima Santa Romana Chiesa, trovandosi in stato di persecuzione, si sarebbe prostituita (“In persecutione,…

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Come già ho ampiamente documentato, la profezia di San Malachia  contiene l’elenco di centoundici brevi motti in lingua latina, ciascuno dei quali indicherebbe un tratto caratteristico di tutti i Papi a partire da Celestino II [† 1144] fino ai giorni nostri. (v. link che segue) https://lagiustizia.net/codice-ratzinger-la-profezia-di-malachia-da-ragione-a-cionci/ Secondo la tradizione, San Malachia avrebbe avuto una visione a Roma nel 1139 e, in base a questa, avrebbe scritto la serie dei motti riferiti singolarmente a tutti i Papi che si sarebbero succeduti da allora in poi, compresi una decina di Antipapi. La profezia (riportata di seguito nella parte finale) fu  pubblicata per…

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di Domenico Savino  La profezia di san Malachia († 1148) è una lista di centoundici brevi motti in lingua latina, ciascuno dei quali indicherebbe un tratto caratteristico di tutti i papi a partire da Celestino II († 1144) fino ai giorni nostri e persino di alcuni antipapi. La profezia si conclude con riferimento ad un non meglio identificato “Pietro Romano”, durante il cui pontificato dovrebbe avvenire il Giudizio universale. Quelli che seguono sono gli ultimi 7 motti (con una possibile e plausibile spiegazione) e sotto vi è il testo della profezia: – Pastor et nauta. (Giovanni XXIII); – Flos florum.…

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