Autore: Caterina Cazzato

Caterina Cazzato

Autrice. Caterina Cazzato, nata a Taranto nel 1970, coniugata, ha due figli; genitori entrambi artigiani, ha conseguito la maturità classica a Taranto, la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari nel 1993 e l’abilitazione alla professione di avvocato presso la Corte d’Appello di Bari nel 1996; specializzata in igiene e sicurezza sui posti di lavoro. Dal 1998, vive e lavora a Varese in veste di Funzionario giuridico dell’ispettorato nazionale del lavoro; esperta in diritto del lavoro, diritto sanzionatorio e legislazione antidiscriminatoria (da ultimo – dal 2020, vice Consigliera provinciale di parità della Provincia di Varese); impegnata in politica, attualmente, nell’ambito del movimento socialista liberale.

La gradita occasione di colloquiare con la dott.ssa Maria Grazia Serra, oculista responsabile della sede tarantina dell’associazione Medici per l’ Ambiente – ISDE Italia e con il prof. Alessandro Marescotti presidente dell’ Associazione Peacelink, mi consente di affermare che il prossimo confronto fra Governo e Sindacati non va ritenuto esaustivo per i cittadini, rispetto alla soluzione da adottare per il caso ex-ILVA: sarebbe doveroso che gli attori politici si confrontassero con i cittadini non solo attraverso incontri con i Sindacati ma anche attraverso  gli esponenti delle Associazioni e precipuamente con i rappresentanti del presidio medico ISDE, che opera scientificamente a…

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Il futuro dell’ex ILVA è prima di tutto il destino di circa diecimila lavoratori nell’ acciaieria di Taranto, di circa ventimila lavoratori nell’indotto e di un territorio tanto ricco di risorse quanto mal amministrato da troppo tempo. Palazzo Chigi, 11 gennaio: alle ore 10, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha reso in’ informativa al Senato, prodroma all’incontro, previsto per la serata con le Parti sociali, sull’ annosa questione sul destino del grande polo siderurgico e sui suoi ultimi sviluppi critici. “La crisi è grave, nel 2023 sono state prodotte meno di 3 milioni…

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Il Ministro della Pubblica amministrazione sen. Paolo Zangrillo, di concerto con il Ministro per l’Università e per la ricerca, allo scopo dichiarato di favorire il reclutamento nella Pubblica Amministrazione,  ha emanato il Decreto ministeriale n. 240105-145440, attuativo della norma di cui all’art.3-ter del Decreto legge 22 aprile 2023 n.44, convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2023 n.74. Tale normativa consente alle Pubbliche amministrazioni, fino al 31 dicembre 2026, di assumere, nel limite del 10 per cento delle facoltà assunzionali e del 20 per cento per Comuni, Unione di Comuni, Province e Città metropolitane, giovani laureati con contratto di apprendistato…

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