Oggi torna al voto la Francia, per il primo turno delle elezioni politiche.
Giovedì tocca al Regno Unito.
In entrambi i casi gli elettori devono rinnovare il Parlamento. E la vigilia, con le incertezze per il risultato, agitano la politica e i mercati finanziari dell’intera Europa.
La Francia è un pilastro dell’Unione europea, anche di quella che sta nascendo dopo il dirompente voto per l’Europarlamento di tre settimane fa. Un perno dell’Ue che venerdì sera ha indicato Ursula von der Leyen per il bis alla guida della Commissione.
Il Regno Unito, invece, dall’Ue è uscito da otto anni (il referendum sulla Brexit si è svolto il 23 giugno 2016), ma i fumi di Londra hanno ancora innegabili ripercussioni, per una naturale sintonia culturale che lo strappo politico non ha reciso.
Sia gli elettori francesi che quelli britannici vanno alle urne per elezioni politiche anticipate, per rinnovare il Parlamento e dare un’impronta chiara alla politica dei due Paesi. L’esito, secondo i sondaggi, pare nettamente diverso.
A Parigi e a Londra sembra delinearsi una sconfitta dei partiti finora al governo. Ci sarà quindi un exploit di chi era all’opposizione, ma con tonalità politiche opposte.
La Francia si prepara al boom dell’estrema destra, con il Rassemblement National di Marine Le Pen stimato oltre il 35%, mentre nel Regno Unito il Partito Laburista sembra alla vigilia del ritorno al governo. E la vigilia del voto, e forse anche l’esito possibile, agitano non poco i mercati finanziari.
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Vice Direttore. Nato nel 1956, studi classici e poi laurea in giurisprudenza, oggi è avvocato nella sua città, patria di Ovidio e Capograssi: Sulmona. Da bambino, al seguito del padre ingegnere, ha vissuto, dall’età di 6 sino ai 12 anni, in Africa, tra Senegal, Congo, Ruanda, Burundi, rimanendo anche coinvolto nelle drammatiche vicende della rivolta del Kivu del 1967. Da pochissimi anni ha iniziato a cimentarsi nell’arte della letteratura e ha già pubblicato quattro romanzi: “La Foglia d’autunno”, “L’ombra dell’ultimo manto” "I leoni siamo noi" (a quattro mani con la giornalista Francesca Di Giuseppe) e "Virgilia". Quest'ultimo vincitore del premio letterario internazionale Ovidio edizione del 2024. Giornalista pubblicista è anche opinionista del Riformista, di Mondoperaio, del Nuovo Giornale Nazionale. Impegnato in politica è attualmente membro del movimento Socialista Liberale.

