Il 27 novembre scorso ci ha lasciato Gim Cassano, socialista pugliese di origine, terra in cui nacque nel 1946, milanese dai 18 anni in poi per seguire gli studi e laurearsi prima in ingegneria e poi in architettura, e siciliano di adozione poiché la Sicilia lo ha ospitato per più di 30 anni, terra in cui arrivò per fare l’imprenditore e vi rimase fino alla fine della sua vita. Uomo di pensiero e di passione civile che ha attraversato la vita con la coerenza di chi non ha mai smesso di credere nella libertà e nella giustizia sociale. Compagno vecchio stampo ma mai nostalgico, è stato custode di un’idea di politica intesa come servizio e responsabilità verso la collettività.
Intellettuale laico e liberale nel senso più autentico del termine, libero pensatore capace di criticare anche la sua stessa parte quando si allontanava dai valori fondanti, Gim Cassano ha lasciato tracce importanti nei suoi scritti e nei suoi interventi pubblici.
Autore di saggi e articoli su riviste come Il Socialista e Pensalibero, ha analizzato con lucidità la fine delle illusioni e il tramonto delle utopie, denunciando la perdita di capacità critica delle società moderne e la deriva di una sinistra troppo spesso piegata al compromesso.
Il suo stile diretto e appassionato trasmetteva amore per la politica e per il pensiero libero, e la sua voce difendeva con forza la laicità come condizione essenziale della democrazia, invitando a non smettere mai di pensare, discutere e dissentire, perché solo così si resta vivi e liberi.
Ad un certo punto, quando il Partito Socialista Italiano era ancora guidato dal Segretario nazionale Riccardo Nencini, per divergenze di ideologie politiche e su questioni che riteneva cruciali, nonché sui valori fondanti del Socialismo, Gim Cassano non esitò a scrivere una lettera a Nencini in cui spiegò i motivi del suo allontanamento dal PSI, Partito al quale non si era mai tesserato, pur essendo sempre invitato a congressi, conferenze programmatiche e riunioni importanti a cui partecipava con entusiasmo. Fu un gesto di coerenza e integrità morale che confermò la sua indipendenza di pensiero e la sua fedeltà ai principi.
Il suo percorso politico lo portò anche a confrontarsi con l’esperienza del movimento LibLab, laboratorio di idee e di confronto tra tradizione socialista e cultura liberale, dove trovò un ulteriore spazio per esprimere la sua visione critica e costruttiva, sempre animata dal desiderio di coniugare libertà e giustizia sociale.
Aveva inoltre scritto un libro di alcune centinaia di pagine, frutto di anni di riflessioni e di studio, che non riuscì a perfezionare come avrebbe voluto lui, così preciso e puntuale. L’editore avrà cura dei suoi scritti e il volume sarà pubblicato, affinché il suo pensiero resti nero su bianco per noi Compagni socialisti e per i posteri, testimonianza viva di un percorso intellettuale e politico che merita di essere tramandato.
Io personalmente ne conservo un bel ricordo: un Uomo buono, affabile, intelligente e colto, un vero ‘Signore’ con cui era facile e anche piacevole confrontarsi politicamente e umanamente. Restano impressi nella memoria i momenti trascorsi insieme, quando, unica donna, portavo in macchina con me quattro Compagni ‘pesi massimi’, tra cui Gim, in giro per la Sicilia o per l’Italia per le varie riunioni, convegni, conferenze e congressi regionali e nazionali. Erano giornate vissute in un clima di fraternità allegra e solidale, nella convinzione che il nostro stare insieme politicamente fosse costruttivo e tramite i nostri progetti potesse portare frutti positivi per la nostra Sicilia, per la nostra società, per la nostra comunità di Compagni socialisti e quindi per il nostro PSI.
La nostra vicinanza va oggi alla dolce Gabriella Tiné, sua fedele e discreta compagna da decenni, sempre disponibile ad accogliere tutti noi Socialisti nella sua bella e signorile casa, con spiccato senso dell’ospitalità, classe e sobria eleganza, tra cene, brindisi e gradevoli chiacchiere, a celebrare lo stare insieme, proprio come la parola Compagni esprime, dal latino ‘cum panem’, il cui significato letterale è ‘colui con cui si mangia il pane’ e, per estensione, vuol significare un legame di convivialità, socialità e, in ambito politico, un progetto comune, il nostro progetto socialista.
Oggi che Gim Cassano non c’è più, resta il compito di ricordarlo non con nostalgia ma con gratitudine, e soprattutto con l’impegno di continuare a credere che la politica possa ancora essere passione, libertà, solidarietà e giustizia.
Buon viaggio Gim!
Angioletta Massimino

