È stato presentato a Sulmona il Comitato Referendario “Sulmona per il Sì”.
Le finalità di questo comitato, che raccoglie persone con esperienze politiche diverse, da quelle liberali a quelle riformiste, sono state illustrate dal portavoce Massimo Carugno.
Carugno ha sottolineato come sia necessario spostare il dibattito sulla riforma dalla contrapposizione polemica
tra i due fronti politici a una discussione sui contenuti.
“Non bisogna votare sì per difendere il governo Meloni o votare no per contrastarlo. Sarebbe opportuno decidere come votare, per questa riforma, convincendosi se aumenteranno o meno le garanzie di quei cittadini che avranno la sventura di sedersi davanti un giudice”.
Giulio Mastrogiuseppe ha ricordato le origini del concetto di separazione delle carriere che trova le sue radici nella riforma del processo penale voluta da Vassalli e che voleva l’accusa sullo stesso piano della difesa.
Ma soprattutto ha ricordato le clamorose vicende giudiziarie abruzzesi che investirono più volte i presidenti e gli assessori della regione Abruzzo, arrestati con provvedimenti cautelari, risoltesi nei primi due casi con una assoluzione con formula piena.
Vittorio Masci ha illustrato le pieghe più tecniche dell’argomento soffermandosi principalmente sui due Consigli Superiori che andranno a costituirsi i quali non vedranno modificati i criteri della loro formazione mantenendo inalterate il rapporto tra componente laica (di nomina politica) e quella dei giudici.
Ha chiuso la conferenza Alice Angelone, la vera iniezione di freschezza dell’evento, studentessa universitaria al terzo anno, la quale ha rilevato che la riforma comunque non intacca la garanzia, prevista dall’art.104 della Costituzione, che prevede la indipendenza della magistratura che, seppur divisa, non vedrà lesa la sua autonomia
dal potere politico.
Il Comitato ha già molte adesioni e il comitato di coordinamento, oltre ai quattro relatori, è composto da Federica Zurlo, Gianni Cirillo, Antonio Di Bacco e Alessandro Angelone.
Il Comitato ha reso noto che, da qui sino alla data del voto, organizzerà eventi con ospiti illustri per avvicinare il più possibile a un voto sereno e ponderato.

