Sono stato ieri al funerale di Ivo Bernardelli, un militante e dirigente del Psi degli anni settanta. Fu sindaco di Reggiolo e assieme agli altri sindaci della Bassa reggiana, Brozzi, Salomoni, Saccani fu protagonista della pianificazione urbanistica di quella zona che prevedeva la Cispadana, la fermata dell’Autobrennero a Reggiolo-Rolo, il porto su Po e altre opere pubbliche. I sindaci socialisti dell’epoca utilizzarono il meglio degli architetti e degli urbanisti (cito per tutti Antonio Pastorini) e conseguirono i risultati più rilevanti per il Psi. A Ivo mi uniscono una montagna di ricordi. Quella volta che al congresso di Torino del 1978 per la prima volta venni eletto nel Comitato centrale del Psi e Ivo come supplente e tornammo senza dormire a Reggio con la sua utilitaria. Quella volta che in un incontro con gli industraili ceramici voleva insegnare loro come produrre piastrelle. Quella volta che si perse nella nebbia e non riusciva ad arrivare in Federazione e quelle molte volte che sbagliava le parole. Meraviglioso il suo quasi grammelot padano che ci faceva sorridere. Lui non aveva studiato ma aveva imparato tutto da quella magnifica università che era la politica. Ciao indimenticabile Ivo. Un uomo frutto di un’epoca che (purtroppo) non ritornerà.
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Direttore. Nasce a Reggio Emilia nel 1951, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna nel 1980, dal 1975 al 1993 é consigliere comunale di Reggio, nel 1977 é segretario provinciale del Psi, nel febbraio del 1987 è vice sindaco con le deleghe alla cultura e allo sport, e nel giugno dello stesso anno viene eletto deputato. Confermato con le elezioni del 1992, dal 1994 si dedica ad un’intensa attività editoriale (alla fine saranno una ventina i libri scritti). Nel 2005 viene nominato sottosegretario alle Infrastrutture per il Nuovo Psi nel governo Berlusconi. Nel 2006 viene rieletto deputato nel Nuovo PSI. Nel 2007 aderisce alla Costituente socialista nel centro-sinistra. Nel 2009 é assessore allo sport e poi all’ambiente nel comune di Reggio. Dal 2013 al 2022 dirige l’Avanti online.


1 commento
Trovo che veda giusto il Direttore quando parla di “quella magnifica università che era la politica” e di uomini figli “di un’epoca che (purtroppo) non ritornerà”.
Paolo Bolognesi 05.01.2025