Quest’anno appena iniziato è rilevante per noi italiani. Davvero. E Sergio Mattarella ce lo ha pure ricordato durante il tradizionale discorso alla nazione di fine anno. Nel 2026, infatti, si celebreranno gli 80 anni dell’Assemblea Costituente (1946-2026) e del primo voto delle donne in Italia, eventi cruciali che hanno portato alla Repubblica. Saranno molte le iniziative a livello nazionale, a partire da quelle organizzate della Camera dei Deputati, per arrivare a quelle volute da Roma Capitale, che ha scelto il tema “Roma Capodarte 2026” per ricordare i principi fondamentali della Carta Costituzionale, con eventi culturali dedicati ai valori repubblicani e alle Madri e ai Padri Costituenti. Sono tre le date cruciali da celebrare:
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- 10 Marzo 1946: le donne votano per la prima volta.
- 2 Giugno 1946: Referendum Istituzionale (Repubblica vs Monarchia) e prime elezioni politiche.
- 25 Giugno 1946: prima seduta dell’Assemblea Costituente
La Camera dei deputati celebrerà con alcuni eventi che anticiperanno le principali ricorrenze sia del 2 giugno, data del referendum istituzionale e festa della Repubblica, che del 25 giugno, giorno in cui nel 1946 si svolse a Montecitorio la prima seduta della Costituente. Le iniziative culmineranno con una cerimonia in Aula proprio il 25 giugno, alla presenza e con un intervento del Presidente della Repubblica.
Il programma dell’80esimo prevede, a partire dai prossimi mesi, molte altre cose: una mostra dedicata, conferenze sulle culture politiche e sulla Costituzione, un focus sul ruolo delle donne, premi artistici e progetti di partecipazione rivolti ai giovani e alle scuole. Tutte le iniziative saranno contrassegnate da un logo creato appositamente per l’occasione: nel numero 80 è inscritto l’emiciclo stilizzato, evidente richiamo all’Aula di Montecitorio come cornice di un momento fondamentale nella storia del Paese.
Per festeggiare il diritto di voto delle donne italiane, elettrici dal marzo 1946, la Camera dei deputati ha pubblicato “I giorni delle Costituenti”, un podcast a cura dell’Ufficio pubblicazioni e relazioni con il pubblico.
Si tratta di un viaggio nella storia della Repubblica, che ripercorre il contributo essenziale delle 21 deputate elette all’Assemblea costituente alla scrittura della Costituzione: le battaglie combattute, i temi su cui hanno concentrato i loro sforzi, le difficoltà affrontate e il segno lasciato nei 139 articoli della Carta. Gli ascoltatori possono rivivere le sedute, le emozioni e i momenti chiave del dibattito costituente a cui hanno partecipato le prime deputate della Repubblica italiana, interpretate dalle allieve dell’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico.
Da parte sua, Roma ha già celebrato l’inizio del 2026 con oltre 100 eventi, quasi tutti gratuiti: una grande festa diffusa, dedicata ai valori e ai principi fondamentali che hanno ispirato la nostra Costituzione e alle Madri e ai Padri Costituenti. L’evento centrale è ROMA CAPODARTE 2026, iniziativa promossa congiuntamente da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria e Assessorato alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione investimenti. L’iniziativa onora il percorso di libertà che, scaturito dalla lotta di liberazione dal nazifascismo, ha posto le basi per la fondazione della nostra democrazia. Un’intensa riflessione civile e artistica che ripercorrerà le tappe di questo cammino partendo proprio dal 1946. Il primo giorno del 2026, in diversi quartieri romani, sono già state distribuite copie della costituzione italiana: un bel punto di partenza, per avviare una festa di cui tutti dobbiamo sentirci partecipi.


2 commenti
Ho sempre vivo il ricordo della mamma che di ritorno dal seggio, alla vicina che le chiedeva cosa avesse votato, rispose, con voce alta e chiara: “Repubblica!”
Che meraviglioso ricordo da condividere! Grazie Moreno