Un paese silenzioso e complice
Sono trascorsi esattamente 1.825 giorni da quando Giuseppe Giordano ha smesso di vivere, ma la sua morte continua ogni giorno, alimentata dall’indifferenza di una comunità che ha scelto di distogliere lo sguardo. Giuseppe non era un santo, né un criminale. Era un giovane con una personalità forte, attratto dalla vita e ammirato dalle donne, incluse quelle sposate, che oggi preferiscono negare non solo la scappatella, ma di averlo conosciuto. Forse è stato proprio questo suo brillare, questo suo vivere senza compromessi, a condannarlo prima a morte, poi al silenzio.
Vigliaccheria e indifferenza
Ad Ascoli Satriano pare che il silenzio, più penetrante dell’aria, rientri nel decalogo del cittadino modello. E’ quel genere di silenzio di cui i meno sviluppati tendono a vantarsi, che i nemici della patria sbandierano come fosse un valore, è insomma quella tipologia di silenzio che nel resto d’Italia chiamiamo omertà.
È il silenzio di chi si rifugia nelle certezze della domenica in chiesa, con l’abito della festa, che mal sostituisce quello da carnevale che viene indossato il resto della settimana. È un silenzio che protegge i lupi, massacra gli agnelli e, allo stesso tempo condanna chiunque osi essere diverso, chiunque viva con audacia. Giuseppe non è stato giudicato in tribunale regolare, ma da quello del popolaccio, dai sussurri delle persone comuni, da chi non sopporta chi emerge e si scosta dalla loro gonza quotidianità.
1.825 giorni senza giustizia
Ogni giorno che passa è un altro giorno di ingiustizia per Giuseppe. Nessuna condanna ufficiale, nessuna memoria condivisa, solo indifferenza e sguardi voltati altrove. Il suo nome non viene fatto nemmeno per sbaglio, tanto che viene da domandarsi se questo ragazzo sia mai esistito, se abbia praticato uno sport, frequentato una scuola e conosciuto altri bambini, poi ragazzi, poi uomini e donne.
Eppure, Giuseppe era un giovane che viveva senza compromessi, un ragazzo coraggioso che ha osato piacere troppo e, per questo, è stato punito.
Non solo non si spezza, Valentina Giordano non si piega nemmeno

In mezzo a questo mare di menzogne, c’è chi non ha mai smesso di lottare: Valentina, la sorella di Giuseppe. Derisa sa molti ma ignorata da pochi, perché Valentina fa paura, I codardi si spaventano davanti alle persone coraggiose.
Valentina ha continuato a portare avanti la sua battaglia, ricordando a tutti che Giuseppe è esistito e che nessuno ha il diritto di cancellarlo. È lei la voce che ancora si leva contro l’indifferenza, contro chi preferisce nascondersi dietro il velo dell’omertà.
Sto avendo personalmente l’onore di conoscerla e voglio rassicurarvi: mettetevi l’anima in pace -si fa per dire- perchè lei non mollerà mai.
Un paese non lo fanno le case, ma le persone che lo abitano (Sant’Agostino)
Non è solo giustizia che manca, è il coraggio di affrontare la verità. La comunità preferisce continuare a nascondersi, a fingere che niente sia mai successo. Giuseppe è morto, ma il suo l lo.
Un paese non si costruisce solo con le case, ma con le persone. E se queste scelgono di tacere, allora Giuseppe torna a vivere ogni volta, ma non come vittima: come l’accusa vivente di un coraggio che qui è morto da tempo, come morte e defunte sono la giustizia e la verità.
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56 commenti
“Un paese non si costruisce solo con le case, ma con le persone.”
Ben detto, verissimo!
Condoglianze! Ma visto che si concedeva scappatelle con donne sposate, sarà stato accoppato da qualche marito geloso, non ti pare? L’omertà dei compaesani sarà dettata dal desiderio di non cacciarsi nei guai a causa di un donnaiolo che sapeva il rischio che andava incontro e lo ha accettato. Credo che siano messe peggio quelle fedifraghe che adesso negano perfino di averlo conosciuto. E’ il mondo moderno bellezza!
Non capisco, quindi meritava la morte? Oppure non merita che vengano ritrovati i colpevoli, che verosimilmente sono tre? Ho scritto cinque articoli su questa triste vicenda, e tutto lascia pensare più ad una congiura di paese, che ad un singolo marito cornuto. Pare che la verità l’abbia detta solo un bambino che allora riferì “io ho visto, sono passato in macchina con mio padre e lui era al centro con tre che puntavano la pistola”. Il padre negò tutto dicendo che quel giorno era passato di lì, ma ad un’altra ora e con la figlia femmina. Il GPS dei carabinieri confermò che a dire la verità non era il padre, ma il figlioletto. La mattina successiva all’omicidio, ad un orario molto presto, un’amica di un’altra sorella si recò a casa della stessa dicendo “tuo fratello è morto per 10 euro e X sa tutto”, salvo poi rimangiarsi dapprima di aver fatto visita alla sorella, successivamente lo ammette ma cambia l’orario, infine sostiene di non aver mai detto nulla del genere.
Buongiorno! Non ho detto che meritava la morte e che gli assassini non debbano essere assicurati alla giustizia. Ho solo espresso una mia ipotesi. Questi delitti in genere hanno due motivi: un motivo passionale o un motivo malavitoso. Due ipotesi avvalorate dalla versione del bambino che ha detto di aver visto tre tizi che con una pistola in mano. In entrambi i casi, l’omertà dei paesani potrebbe essere giustificata dal timore di cacciarsi nei guai per un tizio che manco conoscevano. Lei vede complotti dappertutto, perfino congiure paesane, dopo aver visto complotti nazionali e internazionali nei casi Orlandi e Gregori. Si ricordi il Rasoio di Occam: davanti a un problema complesso, cerca la soluzione più ovvia.
Lieto che una donna si impegni a contrastare la criminalità organizzata, ma questo può comportare conseguenze rischiose, soprattutto quando scopri che i peggiori mafiosi si trovano nei palazzi del potere e che la principale omertà è la loro. Se lo lasci dire da uno che quando militava in un quotidiano di Napoli ne ha viste di cotte e di crude: politici e camorristi che camminavano a braccetto in piazze e tra gli applausi della gente. Ho detto tutto.
https://www.corrieredellacalabria.it/2023/02/09/quando-la-ndrangheta-di-fino-mornasco-voleva-uccidere-rossella-simbolo-della-lotta-allomerta/
So bene di cosa parla… infatti sono troppo pochi gli onesti che riescono ad arrivare a certe posizioni. L’assenza di un sistema proporzionale dove l’elezione è determinata dalle preferenze e non dal posizionamento imposto dall’alto ha facilitato il giochino. Ormai l’unica elezione realmente democratica sarebbe quella comunale, questo se non fosse il sindaco a nominare a propria discrezione gli assessori… Non è che i cattivi sono di più, è che sonno indubbiamente meglio organizzati.
Il Barbato è passato dal dare del tu, della fruttivendola, di tutto di più alla Pera e a chi legge questa rubrica, al Lei e all’essere addirittura “lieto che una donna si impegni a combattere la criminalità organizzata”.
Tutto nel giro di un articolo che parla di un uomo ammazzato.
Se invece la Pera si occupa di Gregori, Orlandi, Skerl, bambini come Garramon non è più una a cui dare del Lei e non si impegna più a combattere la criminalità, lì è una fruttivendola e noi tutti buffoni.
Ha ragione l’utente The Knight, tu hai parecchi problemi, e tutti gravissimi.
Provo pena per il quotidiano di Napoli che ti ha avuto tra i suoi guarda, spero per pochissimo.
Ah, la storiella dei politici a spasso coi camorristi è roba trita e ritrita, magari dovresti studiarti un po’ di storia dei rapporti stato-Massoneria- mafia, così ti fai una cultura e impari pure a scrivere.
“Che il rischio che andava incontro” non si può proprio leggere, cambia letture.
Ok! Hai detto la tua. Adesso puoi andare.
Evidentemente non ha ben chiaro in testa che un conto è fantastica su Orlandi e Gregori, un altro è denunciare un’organizzazione criminale potente e pericolosa. Chiedi a Saviano che sta sotto scorta dal 2006. In questo caso ho elogiato il coraggio di chi mette a rischio la propria sicurezza, mettendo da parte contrasti fuori luogo. Per quanto riguarda la connivenza Stato-mafia-massoneria ho tirato un sospiro di sollievo. Meno male che ha escluso la Chiesa.
La chiesa è già Massoneria, è quindi inclusa a prescindere.
Ah salutami la poveretta che spii su Facebook, Antonietta, spero ti stia alla larghissima.
La Pera non vuole che ti si tocchi, non c’è pericolo, chi mai può volerti toccare.
Meglio le ragnatele e la muffa.
Non hai sentito? Ha detto che il ministero per le pari opportunità la paga per ospitarmi su questa rubrica di complottisti. E a proposito di complottisti, lo sai che il complottismo è una patologia mentale? E’ riportato qui. Mi raccomando, cercate di guarire da questo morbo micidiale e dannoso per la mente umana.
https://www.agoravox.it/La-psicologia-malata-dei.html
Sono io che tengo alla larga certe donne. Si campa meglio.
Buongiorno! Leggendo i suoi articoli su Giordano, mi sembra di aver capito che quest’uomo frequentava le chat d’incontro e che abbia conosciuto qualche donna o, peggio ancora, qualche minorenne sbagliata. In questo caso la pista passionale è la più ovvia. Mi ricorda quel tizio che pure frequentava le chat mediante cui organizzare incontri sessuali. Tutto normale se non fosse che il mascalzone era sieropositivo (cosa che lui sapeva benissimo) e che ha infettato decine di donne. Naturalmente, lui è finito in galera, mentre le poverette che poi tanto poverette non sono perché si sono fidate di uno che manco conoscevano adesso si stanno curando l’infezione. A volte mi chiedo se sono io l’anormale o se sono gli altri. Ecco, questo interrogativo sarebbe materia di una inchiesta giornalistica degna de L’Espresso.
Sono sicuro che le tue capacità da detective sono molto apprezzate, anche le tue opinioni sono di prim’ordine. Sei proprio nel mezzo tra il circo e il manicomio. Bipolarismo combinato con ossessione. Sei piuttosto aggressivo nei confronti dell’autore, odi abbastanza le donne e approvi abbastanza le tragedie avvenute in situazioni sfortunate. Hai avuto brutte esperienze nella tua vita, vai a fare un controllo.
Senti, mi sono stancato di replicare ai vostri commenti pieni di acredine. Mi state attaccati addosso come una cozza sullo scoglio. Quello che dico e quello che penso non sono affari vostri e la mia vita non può essere soggetta alle vostre stupide allusioni. Commentate gli articoli senza fare polemiche e, soprattutto, senza improvvisarvi psicoanalisti da tastiera. Questa è l’ultima volta che vi rispondo.
Ascolta signor barbato mi permetto di commentarle in quanto sorella del Giordano… Si rende conto di cosa scrive? Nessuno può esprimere un giudizio fin quanto non c’è chiarezza in questo caso… Ad oggi sappiamo che è stato barbaramente ammazzato un ragazzo e non si sa ne da chi è ne il perché…. Le posso solo garantire che mio fratello poteva frequentare di tutto tra donne sposate e ragazze… Ma minorenni assolutamente no.. Non si sarebbe mai permesso e se qualore uscisse fuori la questione della minorenne mio fratello e stato incastrato… Con la scusa della minorenne… Per togliersi le persone adulte i sassolini dalle scarpe visto che mio fratello non era ben visto in quanto forte di carattere….. E qualsiasi cosa faceva se la sapeva cavare da solo…. Non è mai andato con minorenni… C’è dell altro la scusante e la minorenne…
Buongiorno! Mi sono basato sugli articoli pubblicati da Rossella Pera. In uno degli articoli, l’autrice ha avanzato l’ipotesi che suo fratello possa aver conosciuto sulla chat qualche minorenne che si faceva passare per adulta. In base a questa supposizione, ho replicato. Io, da giornalista, ho imparato la lezione più importante, quella che tanti altri giornalisti non imparano mai: prima di pubblicare una notizia o un’inchiesta, bisogna essere certi che quello che si pubblica sia la verità inconfutabile, altrimenti si crea solo confusione. Mi dispiace dirlo, ma negli articoli di Rossella Pera leggo solo tante ipotesi ma nessuna certezza. Commento quello che leggo. La storia del bastardo sieropositivo che ha consapevolmente contagiato decine di donne, per esempio, è una notizia vera, confermata da un processo con tanto di condanna. Queste sono notizie. Il resto trova il tempo che trova. Le auguro di trovare la verità sulla sorte di suo fratello.
Ciò che scrive rossella sono tutte ipotesi veritiere.. Tra le tante piste che ci sono…. Ipotesi agli atti… Emerse dalle indagini dei carabinieri…. Ma ciò non vuo dire che mio fratello andava con minorenni.. Anzi.. Solo se si avvicinava una minorenne.. Si alterava.. Ed è capitato più volte che minorenni volevano ottenere qualcosa.. Ma mio fratello ha sempre rifiutato in quanto minorenni… Le è chiaro il concetto?… Poi se c’è una minorenne che lo abbia incastrato.. Per poi andare a raccontare ai genitori una versione non veritiera.. Questo è un altro paio di maniche… Da condannare il doppio
Esatto, e nell’articolo lo abbiamo ben spiegato, in questi giorni sarà disponibile anche l’intervista video dove ripercorriamo insieme tutta la vicenda. Aggiungo che sulla “minorenne” non è mai esistita una pista che vede Giuseppe incontrare una giovane, ma solo una secondo cui potrebbe esserci stato uno scambio di messaggi su un’applicazione VIETATA AI MINORI, dove per iscriversi è necessaria la maggiore età quindi, nel caso, Giuseppe non poteva essere a conoscenza del fatto che una ragazzina si fosse iscritta di nascosto fingendosi maggiorenne.
Le ipotesi non sono fatti. Sono per l’appunto solo ipotesi. Negli articoli precedenti ho letto pure di presunte rapine ai distributori di benzina, di presunte truffe assicurative. Cose dette dall’autrice. Ma il contesto generale lascia sospettare più un delitto passionale. Lei per esempio ha scritto questo: “Le posso solo garantire che mio fratello poteva frequentare di tutto tra donne sposate e ragazze”. Senza girare il dito nella piaga, dobbiamo pure vedere che tipo di donne i di ragazze frequentava. Potrebbe averne conosciuta una sbagliata. Comunque le indagini spetteranno agli inquirenti, sperando che arriveranno alla soluzione del caso. Non spettano a me. Un saluto!
Il concetto di frequentare non è stato scritto per giustificare di frequentare chiunque era per dire che ha potuto frequentare sia donne adulte che ragazze.. Ciò non toglie che siano donne sbagliate o meno.. Le cose si fanno in due… Ma poi alla fine non si sa qual è il motivo di tale gesto.. Quindi si può pensare di tutto alla fine la verità ad oggi e solo nelle mani di chi ha compiuto l azione e di chi sa e acconsente a ciò che è stato fatto tacendo… Quindi le varie piste sono tutte al vaglio degli inquirenti.. Come può essere che la soluzione è tutta nelle piste scandagliate facendogli pagare tutto…tra donne pseudo rapine e altro.
Ennesima figura di tolla del Barbato, stavolta addirittura con la sorella del povero ragazzo ucciso, a cui mando un forte abbraccio includendo la famiglia.
Spero tanto che voi e le bambine di suo fratello otteniate giustizia al più presto.
In quanto al Barbato, CHE PENA assistere a questo suo indegno show da persona con problemi enormi.
La ringrazio infinitamente..
Comunque, considerato che su questo blog ricevo solo insulti sul piano personale da lettori che si qualificano per ciò che sono, preferisco astenermi dal lasciare ulteriori commenti. Rossella Pera si cercasse un altro outsider per essere retribuito dal ministero per le pari opportunità.
Orribili urla e pugni orribili. Hai quasi strappato la borsa dei trucchi tenuta segretamente sotto il tavolo. Calmati, rilassati.
Peccato! Mi piacevano le tue uscite, almeno non eri banale come gli altri.
Grazie, sapevo di poter contare su persone intelligenti e non su un manipolo di esseri insulsi.
Barbato ma è imbarazzante che si fa i profili per darsi sostegno, almeno utilizzi un VPN
Ma finirà mai il Barbato di rendersi ridicolo qua dentro, e soprattutto si deciderà mai ad andare da uno bravo?
Mamma mia che miserevole individuo…e dice pure di avere almeno 56 anni o giù di lì…
Commento di A: “Sicuramente ne parlerai nei prossimi articoli Rossella, ma per me una delle chiavi per risolvere il mistero è legata al bar dove Giuseppe ha compiuto una rapina se ho capito bene, e dove ha preso il caffè proprio il giorno della sua morte. Quanto tempo prima aveva rapinato quel bar? Aveva pagato per quel reato? E con che coraggio tornare in un bar dove si è compiuta una rapina- non so se a buon fine o meno- a prendere un caffè? Ma poi andare a rapinare un bar in un piccolo paesello sapendo che tutti ti conoscono che roba è? Perché? Bisogno di soldi impellente? Per cosa? Chi era presente al bar sia il giorno della rapina che il 7 settembre 2019′”.
https://lagiustizia.net/giuseppe-giordano-il-vizietto/
Se ho capito bene questo giovane non era uno stinco di santo, ma uno che commetteva rapine. Allora, cosa andate cercando? Avevo capito che c’era qualcosa che non andava nella vita di questo signore, perché non si uccidono le persone per gioco. Evidentemente si è cacciato in un brutto giro che l’è costata la vita. Purtroppo sto cominciando a rendermi sempre più conto di essere io L’ANORMALE IN UN MONDO DI ANORMALI. Viva Dio che mi creato anormale.
Questo è un mondo dove più commetti il male e più sei elogiato. E dire che ci sono vittime innocenti, ma davvero innocenti, a cui non frega un cazzo a nessuno e si piange lacrime su uno che rapinava i bar. Mi dispiace per la famiglia, ma da quanto ho capito il loro congiunto non era uno stinco da santo.
Mi raccomando, Rossella, la prossima volta pubblica un post su quanto era buono, bello e giusto Totò Riina e su quanto Renato Vallanzasca facesse del bene a uccidere gli ostaggi. E perché no! Parla di Riina elevato a santo patrono Raffaele Cutolo che con i suoi millecinquecento morti seminati in giro per Napoli era un benefattore.
Rossella Pera dev’essere affascinata dai delinquenti. Prima esalta Accetti che si accusa di uno stillicidio di reati, adesso fa passare per vittima un rapinatore. E la cosa che più mi inorridisce è che si è pure candidata alle ultime elezioni comunali. Non sarà che sarà affascinata pure dai corrotti, dai corruttori, dai tangentisti e magari dai bunga bunga di berlusconiana memoria? Che schifezza di mondo in cui stiamo vivendo.
Sarà masochista. In fondo, di donne che amano i bastardi ne è piena l’Italia. Un esempio è la sequenza impressionante di femminicidi da parte di uomini che prima di assassinare le partner le hanno già picchiate per un paio di anni consecutivi senza che queste sporgessero denuncia. Una volta vidi una donna con un occhio tumefatto. Le chiesi cosa le fosse successo. Mi disse che aveva sbattuto contro la porta. Un modo soft per non confessare che era sbattuta con contro il pugno del marito. La cosa comica è che questa donna ci sta ancora insieme, fino a quando non rischierà di finire al cimitero e noi saremo costretti ogni anno a pubblicare un bollettino di guerra con le solite noiose scarpette rosse nelle piazze. Odio scrivere questi articoli. Ma la deontologia professionale me lo impone.
Hai dimenticato di citare la banda della Uno Bianca. Anche quelli era povere vittime della malagiustizia.
Barbato … L’indirizzo IP
MA NON MI ROMPETE UN PO’ IL CAZZO TUTTI QUANTI!
Ahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahahahhahahahahahahahhaha!!!!!!
Questi mi hanno preso per un cretino. Di esecuzioni di quel tipo ne raccontate a decine. Ed erano tutte di stampo mafioso. Avevo immaginato che questo tizio che viene fatto passare per povera vittima in realtà doveva essere uno che marciava male.
Rapine ai bar e ai distributori di benzina, truffe assicurative, frequentazioni ambigue. Io mi sono fatto un mazzo per vivere sempre onestamente. Anche quando ero in difficoltà economica ho fatto fronte alle mie esigenze mantenendo sempre una coscienza pulita di fronte alla legge. Poi arriva uno che viveva come un fuorilegge e viene fatto passare per vittima di chissà quale congiura paesana. Ha ragione Vannacci, allora, il nostro è un mondo al contrario.
https://lagiustizia.net/giuseppe-giordano-scelte-sbagliate/
Jack lo Squartatore Santo Subito.
Queste sono scemenze che solo la fruttivendola al mercato rionale poteva scrivere. La sorella adesso vuole la verità. La verità è che suo fratello era un poco di buono. Caso chiuso!
Barbato … L’indirizzo IP…
Signor Barbato, non c’è bisogno che lei pubblichi commenti anche con il profilo di Ramiro, come le ho già detto, noi della redazione vediamo gli indirizzi IP. Quando l’indirizzo è lo stesso, stessa è la persona.
Detto ciò, le ho permesso di offendermi in tutti i modi ma non accetto che lei mi faccia battute sui mafiosi a causa dei quali la mia vita è segnata dalla precarietà. I mafiosi limitano la libertà altrui, ci avvelenano, danneggiano le finanze dello stato e uccidono e seminano morte anche indirettamente.
Paragonare un ragazzo che ha fatto degli errori a questa gente, non è corretto. Nella risposta precedente l’ha negato ma ora, come nel commento sul mio profilo facebook, sembra ritenere che a causa dei suoi errori, questo ragazzo non meriti giustizia. Io mi interrogo seriamente sul suo sentimento di misericordia cattolica.
Siamo un gruppo di persone, per questo vede sempre lo stesso indirizzo IP. Detto questo, io ho un’avversione particolare per le ingiustizie. L’Italia è piena di persone innocenti che hanno perso la vita solo perché si sono trovate nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Altri sono morti per aver tentato di salvare qualcuno da un pericolo. E a nessuno interessa. E lei che fa? Concede visibilità a un soggetto che ha dimostrato di essere un delinquente che andava nei negozi a rapinare i titolari, con il rischio di ammazzare un padre di famiglia. E adesso lo fate fa passare per vittima? No, non è una vittima: è colpevole. Nessuno lo ha obbligato a fare scelte sballate. Troveranno i colpevoli? Bene! Non li troveranno? Non mi interessa! La sorella vuole la verità? Ne ha tutto il diritto. Ma la vada a cercare nelle sedi opportune e non ci fracassi i maroni con il “voglio giustizia” sui media per un fratello delinquente. A meno che la sorellina, con la scusa del “voglio giustizia”, non voglia farsi pubblicità.
Ahhh senti barbato ora mi ha rotto veramente le scatole… Io non cerco nessuna pubblicità. Ne tantomeno leggere le sue sciocchezze… Quindi mi faccia il piacere di girare al largo… Mio fratello non era un delinquente.. Ha commesso qualche errore si.. In fondo nessuno è santo.. E non si faccia professore delle vite altrui ok? Lei non dà nulla quindi le chiedo gentilmente di farsi un po di affaracci suoi…
No, non mi faccio gli affari miei quando leggo che un delinquente viene fatto passare per vittima. Non era un vittima, era un ladro. Se poi lei ritiene che rapinare e truffare siano sciocchezze, allora lei dev’essere strana.
“Siamo un gruppo di persone” .
Inteso come le tue altre personalità, o gruppetto di tonti che condividono lo stesso neurone ormai in fase morente?
Del gruppo Fecciabook immagino…la crème proprio.
Stai facendo letteralmente la figura del malato mentale, stalker seriale, frustrato cronico, incel che odia le donne, sfigato da tastiera e cialtrone sotuttoio, ma non hai un briciolo di dignità?
Il Vaticano è con le pezze al culo davvero per affidarsi a uno del tuo livello, ma anche BASTA!
Sono mesi che dici che te ne vai, usi altri 10 profili perché non ti si fila nessuno se non per farti le diagnosi e adesso ti ha mandato a cagare pure la sorella del ragazzo ucciso, insomma vuoi infrangere più record di Sinner, ma togliti di torno brutta zecca molesta!
Non commento nemmeno le amenità che sta dicendo, soprattutto le offese a Valentina. Io a differenza sua credo che tutti abbiano diritto ad avere giustizia e credo anche che nella vita si possa sbagliare e un errore non può sancire la pena di morte per una persona perchè allora la legge del taglione sarebbe più progressista. Ribadisco che non capisco molto il suo credo cattolico a cui tanto tiene, scusi ma Gesù di chi si era circondato? Sarò atea ma forse mi comporto più io da buon cristiano che non lei. Se domenica vuole l’eucarestia, dovrebbe confessarsi mostrando al suo padre spirituale come si comporta nei confronti del prossimo suo.
Passando invece alla sua crew, come funziona mettete la musica, girate intorno al computer e quando si blocca il primo che si siede commenta? Mi fa piacere abbiate fatto amicizia, settimana scorsa non vi conoscevate e vi davate reciprocamente del lei… dai una cosa di buono l’ha fatta questa piattaforma, s’è fatto un amico!
Sì, Ramiro il krumiro.
L’indirizzo IP immagino rimandi al Vaticano o ad un ospedale psichiatrico là vicino….
La penso come te, presunzione di innocenza sempre, fin quando non c’è una sentenza passata in giudicato.
Anzi, la colpevolezza giuridica in sede di tribunale non sempre equivale a colpevolezza VERA.
Penso a Bossetti del caso Gambirasio, Olindo e Rosa del caso Erba e alcuni altri.
Gesù mangiava con i peccatori per recuperali. Purtroppo non sempre ci riusciva. Se uno insiste e persiste nei suoi errori, le conseguenze poi arrivano.
Simonetta Lamberti, Emanuela Orlandi, Mirella Gregori, Simonetta Cesaroni, Serena Molliconi. Tutte ragazze che hanno fatto una brutta fine senza che avessero colpa alcuna, e la fruttivendola ci tedia con un bandito che ha pagato il prezzo delle sue scelte. Ma chi se ne fotte di questo tizio?
E di lei cosa c’è ne fotte a noi dei suoi commenti squallidi? Si è dimostrato una persona di basso livello.. E spero tanto che gli vada sempre tutto bene.. Perché non appena leggero ‘ il suo nome da qualche parte.. Sarò la prima a commentare a sproposito come sta facendo lei da giorni… E con ciò la saluto
“Siamo un gruppo di persone”
Abbiamo un caso qui, gente. Le voci dalla testa della persona diventavano più forti. Adesso stai letteralmente molestando l’autore Barbato. Puoi capirlo? Un malato che molesta una donna. Hai superato il limite. Ti ho concesso un giorno libero così le persone potranno vedere la malattia con i propri occhi.
Va bene! Chiedo scusa a Valentina Giordano per le osservazioni un poco fuori luogo. Sono stato impulsivo, le auguro di trovare i colpevoli della morte di suo fratello, al di là delle motivazioni del delitto- Buon proseguimento.
Finalmente avete deciso di moderare i commenti. Questo blog era diventato una pattumiera.