Ottima riuscita dell’iniziativa a ricordo dei 140 anni de La Giustizia e dei tre anni della sua rinascita online. Sala gremita e applausi al video storico ed emozionante sulla storia del giornale, dal giorno della sua fondazione a oggi, realizzato dal nostrp Direttore Mauro Del Bue.
Poi ampio dibattito su politica e referendum. Con gli interventi appassionati di Pastorelli, Carugno, Crema, Cinti Luciani, Mortandello, Seri, Ruvinetti, Palumbo De Pascale. Lucia Abbatantuono, impossibilitata a a partecipare, ha inviato un messaggio Poi il saluto degli ospiti, Umberto Costi Segretario Nazionale di SD e Paolo Preti Segretario Nazionale del PSDI. Siparietto internazionale per la concessione della tessera onoraria del Movimento a Buddy Donald Hatch ,nativo americano e compagno della nostra attivista romana Sibilla Drisaldi, simbolo concreto dei nostri valori di accoglienza e solidarietà.
Sulla separazione delle carriere, totale convergenza del Movimento socialista liberale sul sì alla legge Nordio. Si è sottolineato che furono i socialisti e i radicali a presentare nel 2007 una proposta di legge, primo firmatario Enrico Buemi, l’indimenticabile fautore dei diritti civili, sulla separazione delle carriere e i due Csm.
Parte della sinistra non entra nel merito della legge avanzando obiezioni stravaganti come quelle relative all’inesistente mutamento dell’equilibrio dei poteri che non muta affatto affidando alla magistratura giudicante e inquirente maggiore indipendenza dalla politica, e politicizzando l’oggetto del referendum che è la legge e non il governo.
Il problema è che l’asse Schlein-Landini-Fratoianni-Conte pare aver trasformato il vecchio detto della sinistra storica e cioè “dalla parte dei lavoratori” nel nuovo inquietante detto e cioè “dalla parte degli ermellini”. Noi preferiamo rifarci alla diffidente concezione del magistrato di Fabrizio De Andrè, alle battaglie sui diritti civili di Loris Fortuna e Marco Pannella che hanno resa più libera l’Italia. E questa è una nuova battaglia di giustizia e di libertà dei cittadini.
Lo ha ricordato Francesca Scopelliti, moglie di Enzo Tortora, perché non ci siano più i crimini di due magistrati che invece essere puniti sono stati premiati. E perché se vinceranno i no tutto l’ordinamento giudiziario resterà così com’è, anzi come l’ha descritto Palamara senza che nessuno l’abbia accusato e querelato per aver detto il falso.
La giornata si è conclusa con un pranzo ecumenico che ha testimoniato l’unione non solo politiica ma anche amichevole della nostra comunità.
A seguire le foto dell’evento.






